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EGITTO
L'itinerario di massima prevede circa 2000 chilometri di percorrenza totale, di cui solo il 10/15 % su asfalto, in otto-nove giorni complessivi con partenza (generalmente) dall'oasi di Baharija. Tappe principali alle oasi di Farafra, Mut e Baris, percorsi vari anche di più giorni in pieno deserto nel Gran Mare di Sabbia ai confini con la Libia.
Molti i passaggi nei luoghi mitici del Rally dei Faraoni.
Ogni singolo viaggio è comunque personalizzabile ed il gruppo dei partecipanti può decidere prima della partenza dall'Europa la lunghezza e la difficoltà dell'itinerario stesso e delle singole tappe, si potrà inoltre decidere il numero di notti in cui si pernotterà in albergo (quando disponibile) o nei bivacchi in pieno deserto o nelle oasi.
E' inoltre possibile comprendere prolungamenti ad Assuan o anche sul Mar Rosso, ad Hurghada, per immersioni o semplici giornate di mare.
Avventure a misura di ogni motociclista sia esso esperto o meno della guida su sabbia: Franco Picco dopo un attenta valutazione dei partecipanti basata sulle informazioni fornitegli, provvede infatti a formare gruppi omogenei per ogni viaggio valutando appunto l'esperienza di guida e le necessità di ognuno.
Anche se siete soli a decidere per questa splendida avventura e non trovate tra i vostri amici chi voglia affrontare con voi l'impresa, non abbiate paura: dopo il bivacco al termine dalla prima tappa, tirando notte fonda sotto un cielo stellato da mozzafiato, entrerete subito nella splendida amichevole armonia che questi viaggi riescono a creare.
Sarà nostra cura provvedere a tutte le esigenze dei partecipanti, dalla prenotazione del biglietto aereo al coordinamento di uomini e mezzi di assistenza, alla prenotazione alberghiera fino alla fornitura delle tende per i bivacchi nonché alla preparazione dei pasti sempre caldi e gustosi anche in pieno deserto.
La nostra proposta comprende anche il noleggio della motocicletta, nonché la sua manutenzione ed i ricambi di normale consumo. Questa del noleggio e la soluzione quasi obbligatoria a causa del complicato meccanismo burocratico necessario per far transitare un mezzo straniero alla dogana egiziana. Anche chi possiede a casa una enduro pronta per le sabbie africane non avrà comunque modo di rimpiangere il passaggio alle YAMAHA TT 600 AE e TTR che troverà già pronte al suo arrivo in Egitto.
La partecipazione è aperta anche a chi non va in moto e può comunque trovare posto sui veicoli fuoristrada al seguito.
I costi partono da una base di 2.000 Euro tutto compreso [escluso biglietto aereo] per il viaggio standard, 2150 Euro è il costo indicativo per viaggio nelle oasi, 2300 Euro per il viaggio nel Gilf Kebir.
Le cifre possono variare per le notevoli possibilità di personalizzazione proposte.
I viaggi si svolgono tutto l'anno con esclusione per motivi climatici del periodo estivo.
NAMIBIA Un piccolo diamante nell'immenso continente africano!
Siamo lieti di proporvi un nuovo affascinante itinerario africano.
Anche in questo caso si tratta di un viaggio a pacchetto completo che comprende volo, noleggio moto, benzina, assistenza tecnica, soggiorni in hotel o lodge, organizzazione bivacchi e campeggi, gestione della logistica, personale ed auto di assistenza al seguito.
Le moto, già disponibili in loco, sono Yamaha TTR e TTE.
Il viaggio in Namibia nella versione “base” dura dieci giorni e parte dalla capitale Windhoek situata nell’altipiano centrale della Namibia a 1650 m. sopra il livello del mare.
L’itinerario si sviluppa nell’area del parco del Namib–Naukluff, che, con i suoi 23.000 chilometri quadrati di estensione, è una delle oasi naturali più grandi del mondo. Il territorio del parco include una parte del deserto del Namib e le regioni montuose del Naukluff. Al suo interno anche le Montagne Orongo che nascondono splendidi graffiti di antiche ere, e l’area dello Spitzkoppe, un grande massiccio a 1728 m di altitudine formato da immense rocce di granito rosa lisce levigate dal vento che al tramonto si colorano di un rosso intenso.
Attraversiamo anche dall’’area del Sossusvlei, la terra delle dune alte oltre 300 m. che arrivano fino alla vasta laguna marittima nei pressi di Sandwich Harbour a sud del porto di Walvis Bay.
Senza dimenticare che in Namibia vivono in libertà numerose specie animali africane: giraffe, zebre, gnu, numerosi specie di antilopi, facoceri, babbuini e gli splendidi predatori ghepardi e leopardi. Buona parte di questi animali si possono avvistare con grande facilità nelle zone che si attraversano.
La tipologia del percorso è molto varia: in sella alle nostre moto si affrontano le alte dune rosse, letti di fiumi in secca, veloci sterrati tra le montagne ed attraverso la savana.
La splendida Namibia, realtà in cui convivono le varie culture africane e moderne ed efficienti infrastrutture eredità del passato coloniale tedesco, aspetta tutti i motociclisti avventurosi!
Costi a partire da 3.300 Euro per i motociclisti e 3.100 Euro per chi decidesse di affrontare l’avventura in auto (I prezzi includono il biglietto aereo).
I viaggi in Namibia sono organizzati in collaborazione con Africa Motion Tours
africamotiontours.com
ITINERARI ITALIANI
Per rispondere alle richieste di tanti amici che vogliono divertirsi in moto, ma non hanno il tempo di impegnarsi in una trasferta africana, ho pensato di proporre un nuovo corso di guida fuoristradisca in una delle parti più belle d’Italia.
In collaborazione con la Motortour di Tobia Bellomo, abbiamo studiato un itinerario tra Puglia e Basilicata con partenza nell’area delle Murge.
Il programma del corso prevede tre giornate intense dal venerdì alla domenica. Si può partecipare con la moto propria o con quelle messe a disposizione dalla organizzazione (Yamaha, KTM, Honda CR).
Tariffe:
800 Euro con le nostre moto
500 Euro con la vostra moto
I prezzi comprendono istruttori, assistenza, hotel a pensione completa e l’eventuale noleggio moto.
COSE DA SAPERE
Un buon gruppo
Per organizzare ogni mio viaggio cerco sempre di comporre un gruppo di motociclisti omogeneo, tutti più o meno con lo stesso livello di capacità e preparazione.
Una buona squadra per un bel viaggio africano prevede dalle sei moto alle dodici moto, con una o due auto fuoristrada al seguito dove caricare ricambi, carburante, vettovaglie, tende e quant'altro. Quando il tragitto e lungo o i partecipanti sono tanti, affianco sempre il camion di assistenza che contiene tutto il materiale necessario.
La moto
In queste condizioni non servono grosse motociclette, le cosiddette "navi del deserto" con serbatoio gigante e tanti accessori: ho preferito piuttosto la mitica Yamaha TT600, l’ultima versione con avviamento elettrico, raffreddata ad aria.
Per andare senza fretta, per godersi le bellezze del deserto, non bisogna ricercare la massima tecnologia, e poi vale la vecchia regola che "quello che non c'e' non si rompe"!
Una moto semplice ci permetterà di effettuare più agilmente gli interventi di manutenzione.
Inoltre l’avviamento elettrico vi toglierà d’impaccio in molte situazioni.
Il carburante
Bisogna sempre pensare di viaggiare non lontano dal veicolo di appoggio dove si trovano i fusti di benzina; in questo modo è sufficiente montare sulle moto un serbatoio maggiorato di 18/20 litri complessivi.
In ciascuna tappa programmo più di una sosta al giorno; lo stop di metà giornata per il rifornimento rappresenta anche il momento per un po’ di riposo e per rifocillarsi.
Con un pieno il mattino prima della partenza, ed un rifornimento a metà giornata si percorre una intera tappa.
Come è preparata la moto
Gli interventi non sono tantissimi: ho tolto ogni particolare "appeso" alla moto che può risultare superfluo e si sviterebbe con le vibrazioni. Siccome le cadute sulla sabbia molle non sono infrequenti ho eliminato gli indicatori di direzione e soprattutto gli specchietti che andrebbero irrimediabilmente distrutti la prima volta che “ci si sdraia”. Per proteggere le leve al manubrio ho montato i paramani chiusi che, tra l'altro, rinforzano la struttura del manubrio stesso evitando che si pieghi alla caduta.
Il filtro dell'aria è costituito dall'elemento in spugna standard che viene pulito ogni sera.
Il faro anteriore è protetto con una piccola piastra in materiale plastico trasparente, rapidamente sostituibile: la sabbia smeriglia tutto e, nel caso si debba percorrere anche un piccolo tratto di pista dopo il tramonto e' meglio poter disporre di un faro efficiente.
Le moto vengono sottoposte a costante manutenzione e sono sempre in ottime condizioni: prima di ogni viaggio effettuiamo un controllo completo ponendo particolare attenzione alla trasmissione finale ed alla frizione.
Le gomme
I pneumatici sono un argomento molto importante per una buona riuscita del viaggio. Dimentichiamoci subito le mousse: vanno bene per le competizioni e mettono al riparo dalle forature, ma non sono fatte per durare più tappe perché perdono tonicità con l'uso ed inoltre non permettono di regolare la durezza del pneumatico. Le mie TT600 sono dotate quindi di camere d'aria spesse.
È molto importante la regolazione della pressione a seconda del terreno: quando si passa nella sabbia molle si deve abbassare la pressione. Le gomme vanno però subito gonfiate se si arriva sul duro, soprattutto sulle pietre per evitare forature che possono portare fino al danneggiamento irreparabile del pneumatico stesso.
I veicoli di appoggio sono dotati di un buon compressore.
Mangiare comodi
La filosofia del rude viaggiatore prevede che per i pasti si faccia ricorso alle scatolette: la soluzione può essere adottata per il pranzo, ma per la cena sarà un gran piacere godersi la notte del deserto davanti ad un piatto fumante! Il nostro cuoco allestirà tutte le sere la sua cucina da campo per prepararvi laute cene da consumare tranquillamente seduti ed appoggiati al grande tavolo da campo.
Non abbiate timore di apparire poco avventurieri: con qualche comodità non perderete il comunque fascino del deserto.
Per la conservazione degli alimenti, i veicoli di assistenza sono dotati di frigoriferi a 12 volts tipo quelli da barca.
I piatti e le posate sono forniti dalla nostra cucina da campo.
Al temine dei pasti raccoglieremo tutta la spazzatura non organica che elimineremo alla prima oasi; in ogni caso non disperderemo nulla: il deserto è immenso, ma va rispettato ed anche un solo bicchiere di plastica che svolazza portato dal vento è un brutto sfregio su tanta bellezza.
L’acqua e le bevande
Per bere utilizzeremo solo l’acqua imbottigliata: nei bazar di tutte le oasi si trova ormai senza problema l’acqua nelle bottiglie di plastica, la Coca Cola ed altre bibite. La birra invece non si trova nelle oasi: è preferibile approvvigionarsi nelle grandi città.
Tutto in ordine!
La buona regola di ogni viaggiatore del deserto dice di evitare di portarsi appresso cose superflue che potrebbero occupare spazio oltre che rappresentare un peso in più da caricare sui veicoli.
E’ importante quindi preparare con accortezza ciò che prenderemo con noi in una traversata desertica perché per giorni e giorni tutto ciò di cui potremo disporre sarà quello, e solo quello!!
La lista del nostro bagaglio al seguito è lunga e molto articolata, e comprende le vettovaglie, l’acqua, il carburante, chiavi e materiale da officina, le gomme, la cucina da campo, le tende, i sacchi a pelo, l’abbigliamento di ciascun partecipante e tante altre cose…
Il tutto deve essere caricato sulle auto o sul camion in buon ordine e viene legato con cinghie o corde (anche ciò che è inserito all’interno dei veicoli).
Si devono usare contenitori il più possibile ermetici: per il vostro abbigliamento usate grossi borsoni di tela spessa con cerniere robuste. Prevedete di portare con voi uno zainetto per avere a portata di mano tutto quello che vi può servire più frequentemente durante la giornata.
L’abbigliamento per andare in moto
Portatevi un completo tecnico in cordura pesante. Scegliete una giacca con le protezioni su spalle e gomiti, e preferibilmente dotata di paraschiena; inoltre deve avere l’imbottitura staccabile, perché in autunno e primavera (i periodi migliori per i viaggi nel deserto) anche di giorno fa decisamente fresco e una volta calato il sole la temperatura scende quasi fino allo zero. Portatevi un paio di guanti leggeri ed uno più pesante ed un passamontagna in seta da infilare sotto il casco.
Preferite un casco integrale (da fuoristrada) con l’aletta parasole corta per non opporre troppa resistenza al vento. Sono necessarie più lenti di ricambio per gli occhiali: sicuramente una a specchio per quando si viaggia contro sole, ed una neutra nel caso vi troviate a guidare dopo il tramonto.
L’abbigliamento per chi va in auto e per la sera
Chi va in auto deve utilizzare un abbigliamento in materiale naturale: lana o cotone. È bene prevedere maglie chiare con le maniche lunghe e pantaloni del tipo trasformabile che con un giro di cerniera possono diventare lunghi o corti. Obbligatorio un buon cappello di cotone.
Una volta calato il sole, quando avremo fissato il vostro campo, è buona cosa passare ad un abbigliamento decisamente pesante: non fatevi trovare nella notte del deserto senza un buon pile, pantaloni della tuta pesanti ed una cuffia di lana.
A volte la temperatura cala tanto che è necessaria anche una giacca a vento imbottita.
Ber un buon relax al bivacco infilatevi un paio di scarpe da trekking oppure dei comodi calzettoni pesanti con sandali di tipo sportivo.
Portatevi anche un abbigliamento più cittadino e più leggero da utilizzare quando saremo nelle oasi o nelle città.
Il bivacco
Se si viaggia nel periodo autunnale e invernale (il più adatto per il deserto) il buio arriva presto ed il sole cala rapidamente. Programmiamo pertanto lo stop di fine tappa circa un ora prima del tramonto per poter piantare le tende ed effettuare con la luce gli interventi di manutenzione.
Tenda e sacco a pelo
Dopo la cena e dopo aver tirato tardi a raccontarsi di grandi imprese in moto attorno al fuoco, vi aspetta la vostra comoda tenda messa a disposizione di ogni partecipante dalla Franco Picco Adventures.
Utilizziamo un modello di tipo ad igloo, che è sorretto dalle sue stesse aste in materiale flessibile; con questo tipo di tenda non è fondamentale l’uso dei picchetti che avrebbero scarsa presa sulla sabbia.
Per quanto riguarda il sacco a pelo (che dovrete portare voi) scegliete un modello in piuma adatto a climi di montagna, magari con la cerniera lunga che permetta l’apertura totale del sacco. Vi potrete così scoprire o chiudere completamente a seconda delle temperature. Un buon sacco in piuma ha anche il pregio di occupare poco spazio una volta arrotolato.
La Franco Picco Adventures vi metterà a disposizione il materassino: la sabbia non è poi così morbida, ed inoltre vi metterà al riparo dall’umidità notturna. Se siete abituati a dormire con il cuscino, portatevene uno gonfiabile infilato in borsa.”
La doccia!
Durante i primi giorni di viaggio vi mancherà abbastanza l’acqua della vostra doccia, ma vi accorgerete presto che il clima del deserto non provoca molta sudorazione e la necessità non diventerà così opprimente.
Per lavarsi i denti e darsi una sciacquata il mattino è predisposto un apposito bidone; per lavarsi completamente bisogna aspettare i piccoli alberghi delle oasi oppure ci si può tuffare nelle vasche calde di acqua sulfurea che si trovano anch’esse in molte oasi. Portatevi quindi il sapone, un salviettone ed il costume da bagno.
Cose utili
Ci sono una serie di accessori utili o addirittura indispensabili da non dimenticare a casa. Prendete con voi un coltello multilama, il cosiddetto “svizzero”, magari abbinato ad una pinza pieghevole.
Infilate nel vostro marsupio anche una coperta di alluminio pensata proprio per questo tipo di avventure: serve come isolante termico di emergenza; è venduta nei negozi specializzati di outdoor e tiene pochissimo spazio. Per muovervi al buio procuratevi una lampada da speleologia da mettere in testa.
Portatevi uno specchietto, va bene anche uno di quelli da borsetta: il suo riflesso al sole vi permetterà di farvi individuare da molto lontano. Anche se non fumate portatevi un accendino; non dimenticate gli occhiali da sole, il burro cacao ed una buona crema solare protettiva.
Tra gli “accessori indispensabili” metterei anche la carta igienica e delle salviettine umidificate.
Se intendete portare la macchina fotografica scegliete un modello compatto e robusto che possa stare nel marsupio. Infilatela in una custodia il più possibile sigillata, e pulitela spesso dalla sabbia.
COMUNICAZIONI
La Franco Picco Adventures è dotata di un collaudato sistema di comunicazione con l’utilizzo di telefono satellitare che ci permetterà di essere costantemente in contatto con il mondo.
In ogni caso vi informiamo che:
Roaming GSM
Nelle principali località di Egitto e Namibia e nel perimetro urbano delle oasi egiziane più grandi (Siwa, Baharija, Farafra…) funziona il normale telefonino GSM ed è attivo il roaming internazionale con le maggiore compagnie italiane di telefonia mobile.
Prima di partire è meglio consultare la propria compagnia per sapere se il roaming è effettivamente attivo: per quanto riguarda TIM e Vodafone abbiamo già ampiamente collaudato il perfetto funzionamento.
Roaming Satellitare
Dal 2005, Tim e Vodafone hanno attivato un accordo di roaming con gli operatori satellitari Thuraya ed Elsacom. Noleggiando o acquistando un telefono satellitare Thuraya ed Elsacom è possibile utilizzare tranquillamente la propria scheda telefonica per comunicare in pieno deserto attraverso il personale numero di telefono. Attenzione però ai costi, che sono abbastanza elevati!
Informazioni utili
Per conoscere le tariffe di roaming satellitare Tim:
Chiama il 119 o connettiti al sito tim.it alla pagina
http://www.privati.tim.it/pr/pr_dettaglio/0,,5_3651,00.html
Per conoscere le tariffe di roaming satellitare Vodafone:
Chiama il 190 o connettiti al sito 190.it alla pagina ROAMING SATELLITARE
Telefonia satellitare
Elsacom: www.elsacom.com
Thuraya: www.thuraya.com/country/Italy
MERAVIGLIOSO EGITTO!
Terra di misteri, storia, avventura, colori, leggende; terra d'Africa che mi ha dato emozioni fantastiche: sulle sue sabbie, ai piedi delle piramidi di Giza ho siglato due dei più importanti successi della mia carriera agonistica.
Ma non sono solo le due vittorie al Rally dei Faraoni, la prima nel 1986 e l'altra nel 1992, a legarmi a queste immense distese, a queste montagne nere, a queste oasi lussureggianti: ogni volta che salgo sull'aereo diretto al Cairo mi emoziono poiché so che vivrò un'altra avventura cercando nuove rotte verso orizzonti che si perdono in una perfetta linea lontana che divide la terra dal cielo.
Conoscerò altra gente, mercanti, nomadi, uomini e donne che sembrano giungere da leggende lontane. In sella alla mia moto attraverserò paesi belli come un presepe, viaggerò nella verde valle del Nilo, scalerò dune alte come cattedrali, ed alla sera mi addormenterò nell'immenso silenzio del deserto sotto un cielo di stelle da mozzafiato.
Seguitemi, e vi porterò nei miei itinerari deserti dove è impossibile non emozionarsi!
Loredana - Gilf Kebir EGITTO
Oltre l'orizzonte cercavamo le impronte del passato, il talento degli antichi artisti...la nostra visuale spaziava dall'alto del plateau del Gilf Kebir nell'immenso vuoto..
Un momento magico!
Solo un punto GPS, lo spirito di avventura che ci contraddistingue e la smania di poter ammirare da vicino la recente grotta definita la "Cappella Sistina del Sahara" ci portava a sognare l'eventualità di fare altri incontri fatali in queste distese senza canfini.
Ma quanti luoghi sconosciuti si nascondono ancora tra le rocce e le dune nell'infinito del mondo?
E' qui, in pieno Sahara, che nelle notti bianche di luna, si scoprono i segreti delle sabbie.
E' qui, che l'Orsa maggiore, le Pleiadi, il piccolo carro sono talmente luminosi da sembrare raggiungibili con un piccolo balzo.
Che i profili delle dune si presentano davanti agli occhi come siepi leopardiane, pronte a promettere solo meraviglie al di là di esse.
E' qui, che il silenzio è assoluto, sovrumano, ma talvolta bastano i resti di un vecchio camioncino Bedford e un alito di vento a diffondere una musica armonica, una musica tibetana.
Ma il deserto non è l'unica pietra preziosa incastonata nella natura. La ricognizione ci porta in vallate sperdute che si intersecano in una miriade di wadi, fino ai mitici wadi Talh e wadi Abd ed Melik, le cui ripide pareti di roccia nera si adagiano su altre di marroni melangé.
Orizzonti sconfinati e paesaggi mozzafiato che non lasciano più spazio alle parole.
Una esplosione di emozioni e sentimenti a poco a poco affiora dal profondo dell'animo e ci fa conoscere la parte più intima, più misteriosa del nostro essere.
Sentimenti veri, reali, che appartengono ad un altro mondo fossilizzato nel tempo, un mondo però sempre presente, che quando viene sollecitato si risveglia e vive.
E vivo è il deserto, maestoso e silente.
Abbiamo imparato ad amare questo mondo incantato, che nasconde segreti indecifrati del passato, storie fantastiche ed enigmi di artisti d'altre epoche anche grazie a Franco (che ci ha sempre messo l'anima) e spero che questi paesaggi rimangano sconosciuti a molti, o meglio, presentino il loro lato migliore solo a coloro che lo sentono veramente, che si emozionano davanti all'immensità del più grande architetto del mondo.
.... una citazione:
"AMO TUTTI I DESERTI DISABITATI, I LUOGHI DOVE LO SPAZIO NON HA NE' LIMITI NE' TEMPO, MA SOLO MEMORIE.
I LUOGHI DOVE NOI POSSIAMO COGLIERE IL PIACERE DI CREDERE CHE CIO' CHE VEDIAMO E' SCONFINATO.
SCONFINATO COME NOI VORREMMO CHE FOSSERO LE NOSTRE ANIME"
(Percy Bysshe Shelley - Julian e Maddalo)
Niente da la dimensione del trascorrere del tempo come prendere fra le mani la sabbia del deserto e lasciarla scorrere fra le dita.
Il deserto è qualcosa di magico che non si può raccontare, bisogna viverlo.
Viverlo... con i compagni di viaggio, con i paesaggi avvolti da un inviolabile mistero, con i colori, i disegni, le ombre, con le emozioni, le sensazioni e i momenti che verranno, con il vento "la voce delle dune", con l'intensità del fuoco, con le stelle, con il silenzio rotto solo dal rombo dei motori, con la sabbia che si insinua ovunque.
Una scoperta da vivere giorno dopo giorno, attimo dopo attimo che libera la mente per aprirla verso orizzonti sconfinati... verso l'infinito......
NEL DESERTO ANCHE L'ANIMA E' MAGRA,
L'AMICIZIA NO!
Per aiutare l'anima a concentrarsi bisogna abitare nella solitudine: l'esperienza del deserto in Egitto mi ha fatto scoprire questa profonda (e antica) verità. E mi ha fatto ri-scoprire dimensioni spirituali che nella vita quotidiana sono appannate o caricate di significati stonati: l'amicizia, per esempio. Il deserto è da sempre un luogo che scava nell'animo, che lascia una traccia nella vita. Bisogna provarlo, per capirlo. Nel deserto il caldo ti smagra anche l'anima, ma rende forte l'amicizia.
Mi rendo conto che queste parole che rimbalzano dallo schermo sono un pallido specchio dei valori forti che ho vissuto laggiù, in Egitto, con Franco. Ci possono essere parole che riescono a trasferire l'emozione di chi scorazza in moto tra le dune alte come palazzi? Franco lo chiama fare "surf".
Giusto, il "surf" nel mare delle emozioni. Tutte raccontate dai "flash", dagli scatti della macchia fotografica dell'animo: le rocce del deserto bianco, le piste che portano alle oasi, i tramonti infuocati che annunciano le fredde notti dei bivacchi, i "dopo cena" con i tuoi amici di avventura, davanti al te mescolato con grappa di Brachetto, tra miliardi di stelle che ti sembra di poter toccare. La notte in compagnia della timida volpe del deserto.
No, l'unica certezza è che con te c'è Franco Picco, un amico che conosco da vent'anni e che mai avrei pensato potesse regalarmi sensazioni così forti.
Ringrazio Mauro, Ennio, Corrado, Danilo, Carlo, Cinzia e Raffaella per avermi accompagnato in questo indimenticabile viaggio. Un abbraccio al buon Franco e alla bravissima Marzia. Ci vediamo in Namibia.
"Scoprii ciò che ogni bambino che sogna deve sapere...
Non esiste un orizzonte tanto lontano che non si possa trascendere, o superare..."
Un vecchio sogno, il deserto.Da sempre mi sono sentita affascinata da esso, da quella sensazione di sconfinata solitudine e insieme di vicinanza con l'infinito.
Stando seduti in mezzo alle dune, non odendo altro rumore che il sibilo del vento, si viene sopraffatti dal silenzio, è come ascoltare una conchiglia, o forse come essere al suo interno, a guardare fuori, per non vedere altro che cielo.
E ti abbandoni, stanco ma appagato, lasci vagare lo sguardo sull'esterna desolazione spazzata dal vento.
La luna piena crea una luce dura e irreale: lì nel deserto, ancor più che in mare, si ha l'impressione di essere sulla cima di una grande tavola, e l'orizzonte appare come l'orlo dello spazio.
Le emozioni sono forti, prepotenti,l'euforia e il senso di libertà, lo stordimento poi e la paura surfando le dune...meravigliose emozioni!!
Viaggiare in quegli spazi immensi sulle nostre,al confronto, piccola auto è stato come trovarsi in mezzo all'oceano a bordo di un guscio di noce...Grazie Franco per questa straordinaria avventura!
IL CURRICULUM
DI FRANCO PICCO
FRANCO PICCO è stato uno dei primi piloti italiani ad impegnarsi nei grandi rally africani.
Nato a Vicenza il 4 ottobre 1955, ha iniziato la sua carriera agonistica nel motocross, disciplina nella quale ha conquistato il titolo italiano classe 500 nel 1978
La sua grande avventura africana inizia con la Parigi Dakar 1985: debutta in sella ad una Yamaha TT600 ed arriva al traguardo in terza posizione.
Nel suo curriculum ci sono ben dieci Dakar, sette in moto e tre in auto, e dieci Rally dei Faraoni.
In terra egiziana, al Rally dei Faraoni, Picco si è tolto le migliori soddisfazioni giungendo per due volte vincitore ai piedi delle piramidi: nel 1986 conquista la vittoria alla guida di una Yamaha e nel 1992 su Gilera.
La sua carriera nei rally prosegue in auto: nel 1998 ha vinto in coppia con Jorge Recalde il Rally Pampas de Argentina.
Nel 1999 ha preso parte al Campionato Italiano Supermotard in sella alla Kramit ufficiale ed ha partecipato ad alcune gare enduro.
Ha partecipato in auto alla DAKAR 2000 ed ha chiuso la gara in trentaseiesima posizione generale, vincitore della classe T2 Diesel e quinto della T2.
Sfortunata la partecipazione alla DAKAR 2001, dove è stato costretto al ritiro per noie meccaniche mentre occupava la prima posizione tra gli equipaggi italiani.
Nel Rally of Egypt 2001 ha sfiorato le prime posizioni, poi, un inconveniente tecnico lo ha costretto a rallentare la sua galoppata; ed ancora nel 2002 è stato in testa praticamente dal secondo giorno, ma una rottura del differenziale anteriore lo ha costretto al terzo posto finale.
I SUCCESSI PIU' IMPORTANTI
Primo assoluto nel
Rally dei Faraoni 1986
Moto: Yamaha
Primo assoluto nel
Transpaña 1991
Moto: Suzuki
Primo assoluto nel
Rally dei Faraoni 1992
Moto: Gilera
VIncitore del
Rally Pampas Argentina 1998
Auto
Vincitore della
categoria T2 Diesel
Auto: Toyota
Navigatore: Camillo Del Zotto
Moto: Yamaha
Tappe vinte: 3
* In Salah-Tamanrasset - P.S. Hi El Krenig-Gorges d'Arak 204km
* Kayes-Kiffa - P.S. Kayes-Kiffa 281km
* Kiffa-Saint Louis - P.S. Boutilimit-Rossot 175km
1987
Posizione
all'arrivo: 4°
Moto: Yamaha
Tappe
vinte: 2
* Tahoua-Niamey - P.S. Tahoua-Abala 350km
* Atar-Nouadhibou - P.S. PK 46-Nouadhibou 525km
1988
Posizione
all'arrivo: 2°
Moto: Yamaha
Tappe
vinte: 2
* Bordj Omar Driss-Tamanrasset - P.S.Bordj Omar Driss-In Ecker 800km
* Tamanrasset-Djanet - P.S.Tahifet-Djanet 530km
1989
Posizione
all'arrivo: 2°
Moto: Yamaha
Tappe vinte: 1
* Dirkou-Termit - P.S.Dirkou-Termit 582km
1990
Posizione
all'arrivo: 5°
Moto: Yamaha
Tappe vinte: 1
* Saint Louis-Dakar - P.S. M'Boro-Lac Retba 40km
2000
Posizione
all'arrivo: 36°
(navigatore:
Camillo Dal Zotto)
Auto: Toyota
VINCITORE categoria T2 DIESEL
5° classe T2
29 marzo '06 LA MAGICA ECLISSE NEL DESERTO
Il 29 marzo 2006 una eclisse totale di sole interesserà il Nord Africa e l’Asia fino alla Mongolia.
Il fenomeno si potrà osservare in molti paesi nordafricani a partire dal Ghana fino all’Egitto.
Dal Deserto Libico e poi dal Gran Mare di Sabbia si potrà osservare la luna che coprirà completamente il disco solare: una emozione indimenticabile che si potrà vivere in pieno deserto grazie alla spedizione che stiamo preparando per voi.
Si potrà partecipare al viaggio in sella alle nostre affidabili Yamaha TT600, oppure in auto.
La spedizione verso il Gran Mare di Sabbia partirà il 25 marzo; il rientro in Italia è programmato per il 4 aprile 2006.
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
FRANCO PICCO ADVENTURES
Via dei Muzzi, 59
36050 SOVIZZO (VI) ITALIA
Tel.+39 0444.357936
Fax +39 0444.379010
Mobile +39 339.5371664
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